Diario di rotta Valsinni

L'antica città di Favale

Il valore delle cose semplici: la cappella di Piazza Carmine

“Le cose semplici sono spesso le più straordinarie.”

“Le cose semplici sono spesso le più straordinarie.”

La cappella di Piazza Carmine, situata a Valsinni, è un edificio religioso moderno che rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità locale. Come si può vedere, non si tratta di una cappella antica del centro storico, ma di una struttura costruita in una zona più recente del paese.

L’edificio si presenta con una facciata semplice ma riconoscibile, caratterizzata da colori chiari e da una parte centrale in mattoni rossi con una finestra decorativa circolare. Accanto alla cappella si trova un campanile alto e stretto, con le campane visibili nella parte superiore. Davanti all’ingresso è collocata una statua della Madonna, che accoglie i fedeli e sottolinea il carattere religioso del luogo.

La cappella è dedicata alla Madonna del Carmine, una figura molto importante nella tradizione cattolica. Qui i fedeli si riuniscono per la preghiera e per celebrare momenti importanti, come la festa del 16 luglio, dedicata proprio alla Madonna del Carmine.

Nel complesso, questa cappella, pur essendo semplice e relativamente recente, ha un grande valore per gli abitanti di Valsinni. Rappresenta infatti un luogo di fede, di incontro e di continuità delle tradizioni religiose del paese.

Isabella Morra

Torbido Siri, del mio mal superbo, or ch’io sento da presso il fine amaro…

FAVALE, LA TRAGEDIA DEI MORRA: ISABELLA UCCISA DAI FRATELLI NEL CASTELLO

Nel Cinquecento, tra le mura del castello di Favale – oggi Valsinni – si consumò un delitto destinato a lasciare un segno nella storia letteraria italiana. Vittima fu la giovane poetessa Isabella Morra, assassinata da tre dei suoi fratelli.

Il padre, Giovanni Michele Morra, barone del feudo, si era schierato con la Francia di Francesco I nella guerra contro la Spagna di Carlo V. La sconfitta francese gli costò l’esilio, lasciando la famiglia in una posizione di isolamento e tensione.

Isabella, tra i figli prediletti e tra i pochi a ricevere un’istruzione accurata insieme al fratello Scipione, si dedicò alla poesia. Colta e sensibile, visse però una condizione di solitudine nel castello lucano. L’accusa di una presunta relazione con il nobile spagnolo Diego Sandoval de Castro divenne il pretesto per la vendetta familiare: tre fratelli la uccisero brutalmente. Il corpo non fu mai ritrovato.

A sopravvivere furono le sue liriche, segnate da un profondo senso di dolore e isolamento. Agli inizi del Novecento il filosofo Benedetto Croce ricostruì la sua vicenda attraverso le fonti storiche, restituendo alla giovane poetessa un posto nella storia del Rinascimento italiano.

Statua di Isabella Morra, Giuseppe Antonio Apone, via Carmine, Valsinni (MT)
Statua di Benedetto Croce, scultore anonimo, via Carmine, Valsinni (MT)

La biblioteca che racconta il passato

La cultura è una porta sempre aperta: basta avere la curiosità di entrarci.

La Biblioteca Comunale di Valsinni, antico comune, cioè il luogo dove si svolgevano le attività amministrative del paese. Oggi questo spazio è stato trasformato in un importante punto di riferimento culturale, dove cultura, arte e conoscenza si incontrano. La biblioteca non è solo uno spazio pieno di libri, ma anche un ambiente accogliente dove è possibile studiare, leggere e imparare cose nuove. Al suo interno è presente anche una pinacoteca, cioè una raccolta di quadri e opere d’arte, che rende la visita ancora più interessante e stimolante. In particolare, alcuni dipinti rappresentano Isabella Morra, una figura molto importante per la storia di Valsinni. Grazie a queste opere possiamo avvicinarci alla sua vita e alla sua storia in modo più diretto, osservando i dettagli e immaginando il periodo in cui è vissuta.

Nella biblioteca sono presenti anche alcuni libri che raccontano la storia del nostro paese. Questi testi sono molto importanti perché permettono di conoscere le origini, le tradizioni e gli eventi che hanno segnato la comunità di Valsinni nel corso del tempo.

All’esterno della biblioteca, invece, si trovano delle lastre commemorative con i nomi dei caduti in guerra. Questo spazio invita alla riflessione e al rispetto, ricordando tutte le persone che hanno perso la vita e che fanno parte della storia del paese.

Durante la nostra esperienza, abbiamo realizzato delle foto a 360°, per permettere a tutti di esplorare la biblioteca anche a distanza, come se si fosse davvero lì. Questo lavoro ci ha aiutato a osservare meglio gli spazi e a valorizzare ogni angolo di questo luogo importante per la comunità.

Valsinni a 360°

Esplora Valsinni da ogni angolo, lasciati abbracciare dal suo orizzonte.

Il lavoro ha previsto la raccolta di immagini rappresentative del paese, con particolare attenzione al centro storico, alle case in pietra, ai vicoli caratteristici e ai punti panoramici più suggestivi. L’obiettivo è raccontare l’identità del borgo attraverso i suoi scorci più significativi.

Particolarmente importanti le riprese effettuate con il drone, che hanno offerto una visione dall’alto del paese, mettendone in risalto la struttura arroccata sulla collina e il castello che domina il panorama. Le immagini e i video realizzati costituiranno il nucleo centrale del sito, uno strumento pensato per valorizzare e promuovere Valsinni attraverso uno sguardo giovane e consapevole.

Il corso è stato molto apprezzato dagli studenti, perché ha rappresentato un’occasione per mettersi in gioco, collaborare e imparare a pensare con la propria mente, sviluppando autonomia, spirito critico e creatività.

Valsinni

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